giovedì, 19 luglio 2007, ore 00:00

 This Is Your Land

 

Strano Paese questo, dove, anziché potermi permettere di scrivere quello che voglio, oggi devo ricordare un Uomo ammazzato. E non si fraintenda su quel “devo”: non è un obbligo, ma non si può neanche farne a meno. Strano Paese quello in cui, per essere nella memoria, bisogna essere morti. Strano Paese quello in cui non si smette mai di scavare, perchè la nebbia che circonda certe cose è persistente: persiste immobile, come immobile è questo Paese. Gente che sta al potere da cinquant'anni, monolitica ed inalterabile, buona per passare segreti e bugie ad altri identici, per mutismo, per furbizia, per disonestà. Strano Paese che non ha occhi, né orecchie, ma che, quando vuole, ci vede e sente perfettamente. Strano Paese dove chi scrive sui giornali, in realtà, copia solo il compitino già pronto, corretto, asettico. Ed è uno strano Paese quello che continua a non volere niente altro che un benessere fasullo, da televendita, da pace con tutti, per timore di scomodare pochi.

Strano Paese questo, che non sa nulla, che non vuole sapere, che aspetta il 27 ed il Sabato sera.
Strano Paese dove le foto ingialliscono, insieme alla volontà.
Strano Paese, che non cerca mai un po' più in là, tranne, dopo, stupirsi.

Strani Noi, che perdiamo ancora tempo.

(Un grazie particolare all'amico Riccardo, che ha riportato il post sul suo Blog).
Permalink ¦commenti (27)
Commenti
#1   19 Luglio 2007 - 01:13
 
No, no, tempo ben speso.
Grazie :))
v.
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#2   19 Luglio 2007 - 02:58
 
una di queste sere su raitre (non ricordo quando, ho visto lo spot di sfuggita) programmeranno il film "in un altro paese" di marco turco, un documentario emozionante e potente sugli ultimi 30 anni di mafia
dagli un'occhiata, è davvero bello
(inaspettatissimo su una rete rai, in effetti..)
ciao caro
luca
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#3   19 Luglio 2007 - 08:45
 
Ma non dormite mai, ragazzi?
:-)
Daniele
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#4   19 Luglio 2007 - 09:35
 
sai cos'è, daniele? che fra piazza Fontana, treno Italicus, L'i-tigi tirato giù in Sicilia, Peppino Impastato, Falcone e Borsellino, Dalla Chiesa, golpe Borghese...sono davvero troppi! Ogni giorno uno.
Così anche la memoria perde qualche colpo...
Dovremmo riesumare l'almanacco del giorno dopo della rai, ti ricordi - domani avvenne... e così non ci scoderemmo nessun anniversario:
Ma se si scordano gli anniversari, almeno per quel che mi riguada, che per le date la mia memoria è una ciofeca, non si scordano gli eventi e le persone, che è la cosa più importante!
E il disgusto cresce, cresce, cazzo! se cresce...
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#5   19 Luglio 2007 - 09:36
 
Ops, scusa: Daniele.
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#6   19 Luglio 2007 - 09:58
 
E di che?
Si può dire, si può.
Lo so, sembra che scrivere di queste cose sia routine, come dicevo nel post "dovuto". Il mio "sentire" è questo, però.
Perchè, nonostante gli anni, i bastardi che non pagano, i depistaggi, i nostri "politici", ogni volta che ci penso mi sale il sangue agli occhi.
Daniele
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#7   19 Luglio 2007 - 10:02
 
Ti stupisce?

Francesco PDM
utente anonimo

#8   19 Luglio 2007 - 10:05
 
hai ragione, strano paese, ma bravi noi a ricordare, anche se sono ricordi amari.
Buona giornata
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#9   19 Luglio 2007 - 10:06
 
No, mi stupisce che molti, moltissimi vogliano lasciare tutto com'è.
Daniele
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#10   19 Luglio 2007 - 10:16
 
vedi Daniele, quando ero più giovane ho cercato di lottare, di farmi portavoce (un po' come fai tu nel sindacato) degli svantaggiati, dei deboli, dei diseredati...e volevo cambiare la società. cambiare il mondo...col tempo ho capito solo che continuare mi faceva troppo male (anche al fegato)...ora continuo solo a farmi male al cuore e resto: indomita romantica!
utente anonimo

#11   19 Luglio 2007 - 10:47
 
scusami, la precedente ero io...ma sono certa che l'avevi già capito...
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#12   19 Luglio 2007 - 10:52
 
Certo!
Ti ho risposto sul Blog.
:-)
Daniele
utente anonimo

#13   19 Luglio 2007 - 11:01
 
No, non volevo dire che sia routine, solo che ce n'è talmente tante di schifezze, che per una che ricordi, te ne scordi altre dieci...
Per esempio, non ricordavo la data, anche se il caldo sì, ma ricordo perfettamente il momento nel quale la televisione diede in edizione speciale la notizia dell'assassinio di Borsellino davanti alla casa della madre,perhcé scoppiai a piangere. Erano passati tre mesi dalla strage di Capaci.
Piansi per l'esasperazione, credo, il senso d'impotenza, la sfiducia, e la disperazione di fronte ad uno stato che troppe volte sa chiedere, ma non dare.
Quante morti annunciate, in quegli anni... l'unico modo perché non muoiano di nuovo, scusa il tono patetico, ma non so come altro dirlo, è proprio ostinarsi a ricordare, ricordare, ricordare...anche quando vorrebbero farci dimenticare persino quel che è successo ieri, in un turbinio di stronzate e lavaggio del cervello.
Quindi, hai fatto benissimo a ricordarcelo, e speriamo solo di non trovarci a fare ragionamenti analoghi di qui a qualche anno, anche se ora i metodi per zittire le voci scomode mi paiono lievemente più raffinati, in doppio petto alla buvette del Parlamento, per dire...
A Palermo dissero, per ricordare:
« Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe »
Speremm!
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#14   19 Luglio 2007 - 11:11
 
Andiamo in traghetto fino a Barcellona(19 ore..povera me!)e poi con le macchine lungo la costa fino a Bayonne,in Francia.
Vieni?
:)
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#15   19 Luglio 2007 - 11:20
 
Strano paese senza memoria, essere morti non basta.
Strano paese dove se anche ci si ricorda dei fatti e delle morti si continua bellamente a dimenticare cosa c'è dietro quei fatti e quelle morti. Tanto è successo ieri, oggi c'ho da fare.
Ciao buona giornata.
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#16   19 Luglio 2007 - 12:33
 
post bellissimo. scusami se te lo copio, ma lo sento proprio anche mio ;).
supra
utente anonimo

#17   19 Luglio 2007 - 13:33
 
ci sarebbe da dire che poi di morti in questo Paese ce ne sono di serie A e di serie B. Che è il Paese dei benpensanti e dei moralisti, che oggi le persone desiderose di cambiare qualcosa si contano sulla punta delle dita... c'è rassegnazione, c'è diffidenza, c'è un moralismo dilagante dove si è sempre pronti a giudicare il prossimo o perseguire dei biechi interessi. Il finto benessere lo definirei... non posso che condividere la tua malinconia e la tua rabbia. Spero che essa però non sia accompagnata da accettazione. Sono sempre le minoranze che non si asserviscono al 'gioco' a portare avanti il seme del domani. un caro saluto, e buona giornata. Tiziana
utente anonimo

#18   19 Luglio 2007 - 14:34
 
Ciao Daniele, complimenti per la tua riflessione veramente ottima.
Quello che più mi fa pensare è che però tutto questo in parte lo cerchiamo anche noi. Ci siamo abituati a questo sistema e lo avalliamo con il nostro star buoni. Anche al momento del voto, di queste cose ci scordiamo. Se riflettessimo sui numeri, sapremmo tutti benissimo che la maggioranza delle genti è disgustata da questo mondo, ma lasciamo ugluamente che un 20% della popolazione rovini la vita al resto del mondo. A rigor di logica basterebbe far valere la superiorità numerica ... ma ah già è vero, sarebbe terrorismo! Scusate allora non lo dirò più!;-)

Buona giornata!

Un salutone a tutti!!!!
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#19   19 Luglio 2007 - 15:23
 
Strano paese questo, dove, anzichè presentare la dichiarazione dei redditi, noi comuni mortali, dovremmo presentare quella dei debiti! Stronzo paese questo...( nel vero senso della parola )

Tanto di cappello per un Uomo che ha avuto il coraggio di rischiare la vita in nome della giustizia.

Bel post. ;-)
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#20   19 Luglio 2007 - 15:26
 
Già, il nostro è proprio uno strano paese.
Purtroppo il nostro è anche un "paese senza memoria" dove chi combatte davvero la mafia viene dimenticato. E io credo che chi davvero si assume l'impegno di lottare contro l'illlegalità, lo fa al di fuori dello stato. Quindi oggi non è solo l'anniversario dell'uccisione di Borsellino e della sua scorta, ma anche del giornalista Mario Francese, di Rita Atria (suicidatasi dopo la strage di via D'Amelio), di Peppino Impastato, e di decine e decine di altre vittime che rischiano di entrare nei dimenticatoio se non ci assumiamo la responsabilità della memoria e se non facciamo tesoro di questa.
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#21   19 Luglio 2007 - 17:34
 
Bellissimo e realistico post. Siamo un paese con un deficit enorme di coscienza, che si ampia sempre di più, ormai.

Sabato sono a Codroipo a vedere Bjork, domenica a Casarsa a visitare i luoghi pasoliniani. Se vuoi venire, io sono là.
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#22   19 Luglio 2007 - 19:20
 
RudeBad , qui lo dico e qui lo nego, essendo di salda fede democratica, ma quando vedevo mia nonna e tanti altri andare a votare, stile don Camillo (Dio ti vede, Stalin no!)qualche pensierino sui lati positivi del sistema oligarchico, ti confesserò, l'ho pure fatto...
:-((

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#23   19 Luglio 2007 - 19:27
 
bravo
e guarda caso
per un po' di pubblicità
a pochi giorni dall'anniversario
riaprono le indagini
sulle connessioni con i servizi deviati
allucinante
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#24   19 Luglio 2007 - 19:27
 
Secondo me, Stalin ci vedeva benissimo!
:-)
Daniele
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#25   20 Luglio 2007 - 12:36
 
Gia strano paese dove è normale non stupirsi piu di niente..ma forse come dici tu i veri strani sono le persone che "perdono" tempo a ricordare..
A proposito delle ricorrenze..esiste sul Blog di Beppe Grillo (non che a me lui stia particolarmente simpatico) un bel calendario scaricabile in formato PDF.
Riporta i santi laici dello stato..giudici poliziotti e quanti altri hanno perso la vita per lo stato..oggi 20 Luglio anniversario dell'uccisione di Paolo Bongiorno sindacalista..domani Boris Giuliano..lo so mette una tristezza infinita ma da anche un coraggio pazzesco perche si capisce che non siamo soli..mai
Grazie per il post
Ciao
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#26   21 Luglio 2007 - 01:05
 
gia' strano paese ...
il paese dei balocchi ...
ma sono solo allucinazioni ..
pe chi ci crede.!!

nu paise e merd..


saluti

utente anonimo

#27   21 Agosto 2007 - 11:21
 
Come non condividere questo sfogo che viene da una osservazione disincatata delle realtà che tutti i giorni siamo costretti a vivere..:-))
utente anonimo

Commenti

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