This Is Your Land
Strano Paese questo, dove, anziché potermi permettere di scrivere quello che voglio, oggi devo ricordare un Uomo ammazzato. E non si fraintenda su quel “devo”: non è un obbligo, ma non si può neanche farne a meno. Strano Paese quello in cui, per essere nella memoria, bisogna essere morti. Strano Paese quello in cui non si smette mai di scavare, perchè la nebbia che circonda certe cose è persistente: persiste immobile, come immobile è questo Paese. Gente che sta al potere da cinquant'anni, monolitica ed inalterabile, buona per passare segreti e bugie ad altri identici, per mutismo, per furbizia, per disonestà. Strano Paese che non ha occhi, né orecchie, ma che, quando vuole, ci vede e sente perfettamente. Strano Paese dove chi scrive sui giornali, in realtà, copia solo il compitino già pronto, corretto, asettico. Ed è uno strano Paese quello che continua a non volere niente altro che un benessere fasullo, da televendita, da pace con tutti, per timore di scomodare pochi.