venerdì, 03 luglio 2009, ore 14:05
La solitudine dei numeri soli

La realtà è che a me sarebbe piaciuto un "PD" che stesse in piedi da solo: pare sia impossibile, per chiunque, in Italia, non essere parente ad altri. Se il bivio è "UDC" e "IDV" è un bel rebus. Concesso che senza uno dei due mancherebbero numeri, e parecchi, si dovrà addivenire ad una soluzione. Bella storia: come se già non fosse difficile far star allo stesso tavolo i convitati propri, immaginiamo quelli di pietra. Di Pietro, appunto, non è "politico": è uno d'attacco, quasi come il Berlusconi, ma senz'altro più democratico e vicino alla gente. Un attimino populista, caso mai. Casini è quello che è: un democristiano, fatto e finito, con le sue granitiche convinzioni e con la naturale ipocrisia di chi si barrica, caso mai, dietro alla moralità Cattolica, da sempre la più loffia. Non è che nel menù ci sia sta gran scelta, insomma. Dovessimo andare calcolatrice alla mano, credo bisognerebbe "prendersi" l'UDC, vista anche la stra-nota affezione degli Italiani per la vecchia "DC" (un pò di fumo negli occhi). Se si vuole ascoltar il canto della sirena di un'opposizione dura, a tratti strabiliante (ma è sostanza?), meglio Di Pietro. Molto dipenderà da chi sarà Segretario ad Ottobre, ma se tanto mi restituisce tanto credo che alla fine ci sarà Casini da qualche parte ad aspettare i risultati. Con una bella carta bianco-rossa in mano. Questione di sfumature, come sempre.
Gerd Winner, "Container [Red]", 1969-70, Institute of Contemporary Prints.
Permalink ¦
commenti (6)
categoria :
pensieri, italia, politica, diario, blog, cronaca, rete, compagni, polemica, confini, società, exit, messaggi cifrati, cartoline personali, intermission, mallopponi